Il fiume Renara a Guadine

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Il fiume Renara a Guadine

Il torrente Renara è il maggior affluente del fiume Frigido dalle acque molto fredde. Scorre sulle montagne del comune di Massa a pochi minuti dal centro cittadino. E’ un luogo molto frequentato per la sua bellezza, per le sue acque cristalline e fresche ed anche per la comodità. Proprio per la facilità con cui lo si raggiunge, è praticamente affollato in qualsiasi giorno della settimana, ma un angolino lo si trova sempre.

E’ il fiume dei massesi per eccellenza, l’alternativa facile al mare, luogo di divertimento per i bambini e posto di ritrovo per tantissime famiglie. E’ tutto, fuorchè un posto silenzioso e tranquillo: è “la spiaggia trasferita in montagna” con tutte le sue contraddizioni, i suoi pro e i suoi contro.

Il torrente presenta paesaggi differenti nel suo scorrere. Nel primo tratto, tra la confluenza del fiume Frigido (proveniente da Forno) e il paese di Guadine, sono presenti varie pozze, alberi e arbusti. Questo forse è il tratto di torrente più bello, e fresco.

Il tratto che porta a Renara invece è più assolato e fortemente deturpato dalle vecchie cave di marmo. E’ un paesaggio di forti contrasti, in bilico tra la bellezza dell’acqua azzurra nel letto bianco del marmo tra le cime delle apuane e le ferite lasciate dall’escavazione. Comunque, il torrente Renara vale la pena di una visita, specie per il turista che non conosce le Alpi Apuane.

Come ci si arriva.

Dal centro di Massa prendere la direzione per Canevara. Salire fin quando non si arriva ad una segheria (a destra). Passata quella, poco più avanti, prendere per Resceto. Da lì fino a Gronda ogni posto è “buono”. Se invece volete andare fino a Renara, arrivati a Gronda attraversate il ponte alla vostra destra e subito dopo tenetevi a sinistra. La strada prosegue di fianco al fiume fino ad una piazzola, da dove inizia la strada “bianca”. Fermatevi e parcheggiate dove volete, avendo cura di non intralciare il traffico. Vale la pena anche fare due passi a piedi fino alla fine dello sterrato per apprezzare meglio le Alpi Apuane.

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